L’oca selvatica, hamsa, simboleggia l’anima liberata, e il suo nome, ripetuto fino a diventare so’ham, rappresenta il mantra del respiro e indica l’unione con l’Assoluto.
L’origine
Compresi subito, quando lo incontrai la prima volta, che questo suo “massaggiare” era il modo, la via, il veicolo per raccontarci qualcos'altro, per farci sentire, per farci incontrare quello che non è solo muscolo, soldi, lavoro, famiglia, pipì e sonno, ma qualcosa di più, di più... io sentivo che tutto il suo lavoro era una missione: “farci sentire, farci incontrare l'anima”.
Spesso le persone che venivano in contatto con S.V. Govindan, senza che lui dicesse loro una parola, rimanevano toccati nel profondo... semplicemente spesso dicevano: “ha le mani di un santo, le sue mani sono sante!”.
L'ayurveda come lo yoga erano e sono sovente, ancor oggi, pratiche da studiare, discussioni da fare, vezzi da dimostrare agli amici “al ritorno dal mare” o dalla montagna a seconda della stagione.
Vivere vicino a lui cambiò la mia vita, la mia sensibilità nell'incontro con l'altro essere vivente, e le mie mani. Io studiavo tutto il giorno e spesso anche la notte, praticavo, lo seguivo e loro, le mie mani iniziarono a sentire, a massaggiare, a “vedere”, e a dare. Talvolta i “risultati” sembravano miracoli.
Iniziai a seguirlo ovunque, e lui mi portava ovunque. Non mi fece mai lavorare con lui, non potei mai avere l'onore di fargli da assistente se non per quell'ultimo esame che diedi, io, con lui seduto davanti a noi, mentre io insegnavo al gruppo che era andato a seguirei le sue ultime lezioni. In India.
Io insegnavo in quel momento, davanti a lui, la base del massaggio da lui insegnatami.
Durante questi ultimi incontri, gli portai a vedere il libro che stavo scrivendo per chiedere a lui personalmente il permesso di poter inserire anche le sue fotografie e tradurgli le cose che avevo scritte. E non solo.
Parlammo molto, di Lui, dell'Ashram voluto dal Santo Vinobha, di Gandhi e dei suoi tanti contatti avuti nel mondo. Gli chiesi esattamente quali sono le peculiarità del massaggio ayurvedico che lui mi ha insegnato e divulgato in tutto il mondo, cosa c’e’ di complementare e in che cosa si diversifica, cosi tanto, rispetto ai trattamenti di massaggio fatti negli ospedali in india e insegnati nelle scuole in Europa e in Occidente.
Lui mi spiegò esattamente.
Quello fu il momento dove l'asceta, lo yoghi la meditazione, l'ayurveda, Il Signore, il Tempio, Lui come tempio, si unirono in un brevissimo istante senza tempo né spazio.
Con poche parole lui mi spiegò e io capii.
Senza olii medicati così importanti nella medicina indiana, senza ospedale nè massaggiatori qualificati, senza cibo prescritto con accuratezza secondo la costituzione, senza le molte pillole coloratissime ne le abbondanti kasciaie (tisane e decotti medicinali), senza le due ore di yoga al giorno...
Capii esattamente quale qualità e conoscenza antica, sgorgata dall'unione, dal pensiero che non siamo due, ma uno , sempre.
Eccolo li, anzi qui, il mantra: “ So Ham so ham. S o ham..sa.
Tutta quest’ arte, di vite intere nei millenni di tanti asceti, senza casa, ne denaro, erranti, erano per grazia, arrivati a me, tramite Lui, Govindanji, che era stato il tramite a sua volta di Kelappan e poi ancora e poi ancora e poi ancora, fino a “Quello”, quell'unico “Lui”.
La tradizione indiana aveva sviluppato un'arte di massaggio molto “potente”, per coloro che, senza nulla possedere, andavano pel mondo cercando di portare sollievo all'anima e al corpo dei tanti bisognosi.
Qui nacque il termine Massaggio ayurvedico secondo la tradizione dei Monaci Erranti; accanto alla sua stanza dove poi lasciò il corpo, pochi mesi dopo. Monaci Erranti perché lui è sempre stato un sanyasi, colui che non ha, ne casa, ne, beni, e “Monaco Errante” è la traduzione di Sanyasi.
Certo c'è bisogno di un’attitudine sincera, corpo forte e mente pronta, anima che anela.
Questo percorso d'ayurveda nasce da un’allieva che ha seguito il Maestro, nel solco della vera tradizione, e che in questo solco, desidera divulgare e insegnare quest'arte preziosissima di massaggio ayurvedico che sta scomparendo e che rischia forse di andare perduta per sempre.
Non parleremo tanto, anzi pochissimo, di vata, pitta e kapha, non parleremo di olii e di lettini speciali, non parleremo di medici e medicine, imparerete qualcosa di diverso, con fiducia, tempo e umiltà.
Non avrete il programma minuto per minuto, perché le lezioni saranno adattate sempre alla classe, cercando sempre di offrire il più possibile in ogni caso. Ma siate sicuri che lo porteremo a termine!
Spesso sarà molto bello stare insieme ma anche difficile, non è un percorso facile, dovete saperlo ed esserne coscienti, sempre.
Se così è, insieme, possiamo e potrete scoprire qualcosa di nuovo, che vi accompagnerà tutta, tutta la vita. Sarà forse un aiuto per voi stessi o per i vostri amici e famigliari, o qualcosa di più... un compito sociale e morale nella vita, o un traghetto per...?
Sono sicura che prima o poi ce lo racconteremo...
Alida Dal Degan
Presidente dell'Associazione Italiana Ayurveda Monaci Erranti -Iinsegnante di tecniche antiche di massaggio ayurvedico nello staff di Sree Sankara Ayurvedic Hospitals -Kerala – India
Peculiarità
Prima di introdurre i contenuti e la struttura del programma, desideriamo indicare i differenziatori di questa scuola che la rendono unica, nei metodi, nei temi e nei luoghi dell’insegnamento, nel rapporto maestro allievo e nell’attenzione posta alla formazione rivolta all’individuo nella sua totalità.
Anzi tutto specifichiamo che i trattamenti insegnati non vogliono assolutamente collocarsi nell’ambito medico (fisioterapico, riabilitativo o quant’altro) ma, come detto nella premessa, hanno lo scopo di divulgare e perpetuare una pratica tradizionale rivolta al benessere dell’individuo.
Come vedremo addentrandoci nei dettagli del programma, gli aspetti più propriamente attinenti alla medicina ayurvedica, per chi lo desidera, verranno esaustivamente trattati in collaborazione con uno dei più prestigiosi gruppi indiani di cliniche ayurvediche.
Questa scuola propone un insegnamento basato sulla tradizione indiana dove la conoscenza è trasmessa direttamente da maestro ad allievo nel rigore e nel rispetto della tradizione stessa.
Alida Dal Degan, custode dell’insegnamento ricevuto dal Maestro S.V.Govindan, a sua volta discepolo di Sri Kelappan, noto come “Gandhi” del Kerala, si propone come tramite di continuità rendendo l’insegnamento unico, perché vivo. Lo studente non apprende una tecnica ma una attitudine che e’ un insieme assai più complesso; infatti essa comprende la tecnica ma anche tutte le qualità sottili dell’essere vivente inteso, nel rispetto dei testi fondamentali dell’ayurveda, come unione di corpo, mente e anima. Il frutto di questo apprendimento ha la forza di trasformare lo studente in allievo.
L’allievo e’ colui che può aspirare a divenire discepolo.
Lo staff docente comprende il Prof. Stefano Piano, indologo di chiara fama e presidente onorario dell’associazione. Il Prof. Piano fornirà le chiavi di lettura e comprensione del pensiero degli antichi brahmani, strumenti indispensabili a contestualizzare i fondamenti della pratica dello ayurveda, dello yoga e della tradizione tutta.
Un altro differenziatore è la possibilità che gli studenti frequentino corsi propedeutici che hanno un duplice scopo: permettere allo studente di constatare la propria attitudine nei confronti dell’insegnamento proposto, prima di intraprendere un percorso più impegnativo; essere un mezzo di diffusione della tradizione.
Il luogo. L’importanza della continuità’ ha un suo risvolto anche nello spazio degli avvenimenti.
E’ per questo motivo che la scuola ha scelto di condurre i corsi in modalità’ residenziale, si ricrea così uno spazio fisico condiviso dove condividere la vicinanza degli esseri.
Il numero di studenti per ogni corso è limitato. Un gruppo piccolo permette di offrire un insegnamento personalizzato.
Il complemento indispensabile. Tecniche di yoga, concentrazione e rilassamento, saranno insegnate per migliorare gli strumenti dei quali ciascun allievo potrà disporre per lavorare su se stesso.
Struttura della scuola
L’insegnamento si compone di otto incontri residenziali in un arco temporale di ventidue mesi (vedi calendario) per un totale di 470 ore di insegnamento frontale. I primi due incontri, che chiamiamo “fondamenti monaci 1 (Viloma)” e “fondamenti monaci 2 (Anuloma)”, sono frequentabili iscrivendosi ad ognuno di essi e verrà rilasciato un attestato di frequenza.
Per coloro che non intendono proseguire la formazione, questi incontri daranno comunque la possibilità di confrontarsi con i principi fondamentali che caratterizzano questo percorso, sia da un punto di vista pratico che teorico; daranno inoltre le conoscenze di base per eseguire un massaggio nel rispetto della tradizione insegnata, ad un livello amatoriale.
Per chi intende proseguire il percorso, la scuola propone un momento di verifica allo scopo di constatare la presenza, nel candidato, delle attitudini indispensabili all’approccio di quest’arte.
Saranno considerate la predisposizione al rispetto altrui, all’igiene personale, ad una professione umanitaria, comprensione dei principi fondamentali dell’etica professionale, buona coordinazione dei movimenti, attitudine allo studio, resistenza fisica.
I successivi sei incontri costituiscono il biennio della scuola. Sono divisi in due anni con tre incontri per anno ed è prevista l’iscrizione per l’intero anno. Al termine del biennio, superando un esame finale, sarà rilasciato un diploma che attesta la capacità di eseguire il “massaggio ayurvedico secondo la tradizione dei monaci erranti”. Anche il passaggio dal primo al secondo anno prevede un esame che, se non superato, non darà alcun titolo.
Costituiranno materia di insegnamento anche le seguenti discipline:
Cultura indiana, docente Prof. Stefano Piano
Anatomia e fisiologia, docente Alessandra Palumbo
Elementi di psicologia comportamentale e tecniche di rilassamento, docente dott. Luigi Negro
Segue curricula.
Alla fine della partecipazione ai due corsi di fondamenti e alla fine del primo anno e’ previsto di potersi recare in India per 15 giorni accompagnati dall’insegnante, all’interno di una delle cliniche del gruppo Sree Sankara Ayurvedic Hospitals con lo scopo di essere pazienti. Quindi ricevere cure e capire quali sonoi i metodi, i meccanismi e la pratica dell’ayurveda. Contestualmente, con l’aiuto dell’insegnante, capire quali sono le differenze tra ciò che è praticato negli ospedali ayurvedici indiani, e quanto è insegnato nel percorso di massaggio monaci erranti. La clinica presso la quale ci si recherà ha ospitato per gli ultimi anni della sua vita il Maestro S.V. Govindan apprezzandone e approfondendo l’arte del massaggio tramandata dal Maestro.
Al termine del biennio, si apre la possibilità di seguire un master di due mesi, anche non consecutivi, presso una o più cliniche del gruppo Sree Sankara Ayurvedic Hospitals (India). Lo scopo di questo master è di seguire un tirocinio pratico e personale all’interno della clinica, affrontare i temi relativi alla medicina ayurvedica, apprendere i trattamenti di massaggio praticati negli ospedali ayrvedici indiani. I docenti appartengono al corpo medico ed insegnante delle cliniche. Al termine del master, dopo il superamento di un esame, verrà rilasciato un diploma congiuntamente da Sree Sankara Ayurvedic Hospitals e dall’Associazione Italiana Ayurveda Monaci Erranti.
Tutti i diplomati dall’Associazione Italiana Ayurveda Monaci Erranti apparterranno ad un albo appositamente istituito e pubblicato nel sito. La continuità di appartenenza all’albo sarà condizionata dalla partecipazione ad un incontro biennale di 30 ore allo scopo di verifica e conferma della corretta esecuzione del massaggio monaci erranti e alla inalterata attitudine spirituale, etica e umanitaria del praticante.
Seminari di specializzazione.
Ogni anno si potrà partecipare a work shop di specializzazione su temi coerenti con la preparazione raggiunta. Gli argomenti proposti saranno sicuramente quelli già annunciati su questo sito e affiancati da nuove proposte.
Nella pagina dedicata a corsi e stage saranno indicate le date con proiezione semestrale ed il livello di preparazione necessario per frequentare ciascun corso. Al termine di ciascun corso di specializzazione sarà rilasciato un attestato.
Importante.
La direzione della scuola ritiene fondamentale che gli studenti che intendono intraprendere il percorso biennale, ricevano da persone con esperienza già comprovata, trattamenti di massaggio monaci erranti personalizzati coerentemente con le necessità individuali. Questa esperienza è necessaria per una sensibilizzazione personale rispetto ai contenuti dell’insegnamento: Come si ritiene possibile voler apprendere la pratica di ciò che non si conosce?
La scuola sarà disponibile a fornire i contatti nelle varie città.



